martedì 29 giugno 2010

Il magico Sambuco

Il Sambuco è posto sotto l’influenza planetaria della Luna. E’ uno degli alberi prediletti dalle Streghe e dalle creature della notte, in effetti il Sambuco è utilizzato per rituali affatturamento. Un Sambuco che vive all’ombra di una pianta di Salice possiede incredibili virtù: chi ne trovasse un esemplare può tagliare dei cerchietti di legno e questi, opportunamente lavorati in giorni e ore adatti ( della Luna) diventano potentissimi talismani. Essi procurano visioni oniriche, proteggono nei viaggi pericolosi e aiutano all’apprendimento magico.
Questa pianta magica, alquanto inquietante, è chiamata albero del "Flauto Magico". Nell’antica storia celtica si racconta che nel sambuco dimorasse una fata dai lunghi capelli d’oro dal nome Holda; con lei, nascosti tra i cespugli, c'erano solo gli elfi.
A quei tempi, non c'era contadino che dinanzi a questo sacro arbusto non si inchinasse. Per sette volte egli si prostrava, perché sette erano i suoi doni.
In sette parti il Sambuco donava se stesso per il bene della povera gente: la sua resina, per placare il dolore delle lussazioni; il decotto di radice per la gotta; la sua corteccia era un riequilibrante intestinale e serviva anche per cistiti e orzaioli; le sue foglie curavano la pelle, i frutti le bronchiti ed i mali invernali; l’infuso di fiori depurava ed infine dai germogli si otteneva un potente decotto che calmava le nevralgie.
Nelle baite di montagna il Sambuco trionfava.
Si affermava che proteggesse il bestiame e i contadini da malattie e serpenti velenosi. A valle, nelle case benestanti, il legno di Sambuco serviva a tener lontano i ladri.



Nella leggenda del Flauto magico si racconta che questo strumento fatato fosse intagliato nel legno del Sambuco: il suo magico suono era sicura protezione dai sortilegi… Nella nota opera di Mozart si racconta che la Regina della Notte fece dono a Tamino di un flauto, e subito lo strumento divenne d’oro: nei momenti di pericolo, se suonato, liberava gli sventurati da situazioni pericolose o difficili.
Vecchio detto contadino: mai bruciare il Sambuco (ancora oggi si crede che bruciare il suo legno porti male e che le sue ceneri aprano al diavolo la porta di casa).

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