- un pomodoro
- una zucchina
- una cipolla
- 150 grammi di ricotta
- un cucchiaio di pesto
- un cucchiaino di miele
- parmigiano grattugiato (o pecorino, o entrambi)
- sale, pepe, olio
- origano, peperoncino
- un rotolo di sfoglia
Ingredienti
Procedimento
Far rosolare in una casseruola capiente la cipolla e uno spicchio d’aglio
in poco olio. Aggiungere i fagioli ben scolati, far prendere calore e sfumare
con un pochino di vino bianco secco.
Aggiungere l’alloro, salare e pepare, coprire i fagioli con il brodo e
lasciar cuocere a fuoco molto dolce per una quindicina di minuti (sono già
cotti, devono solo insaporirsi molto bene).
Nel frattempo, ripassare in padella con olio e aglio i funghi porcini
precedentemente messi in ammollo per almeno 20 minuti in acqua tiepida, ben
sciacquati. Sfumare anche loro con vino (o brandy per un profumino più
interessante) e far cuocere per pochi minuti. Tenerli da parte.
Nella stessa padella dei porcini far rosolare i cubetti di speck fino a
farli diventare croccanti. Tenerli da parte.
Trascorso il tempo di cottura dei fagioli togliere l’alloro e frullare
tutto con il minipimer fino ad ottenere una crema vellutata consistente. Se troppo
solida, aggiungere brodo, se troppo liquida far rapprendere con un po’ di roux
(burro e farina).
Impiattare la crema, decorare con un filo di panna acida (o crème fraîche leggermente
allungata con acqua), distribuire i porcini e lo speck sulla crema e decorare
con erba cipollina.
Io preparo sempre anche dei crostini di pane da servire a parte con la
vellutata. Li faccio partendo dal pan carré, ma si può usare anche del pane
nero. Importante è condire i cubetti di pane con un po’ di olio, sale e pepe e farli
tostare in forno per una decina di minuti:
Enjoy!!!
Ps varianti: al posto dei cannellini fare una vellutata patate e porri!
Pps i funghi porcini sarebbe meglio trovarli freschi….
INGREDIENTI
PROCEDIMENTO
Pelare due arance
e mettere da parte la scorza sottile. Spremere tutte e tre le arance.
In un bel
pentolino con fondo pesante far sciogliere le due tazze di zucchero fino a
quando non si sarà creato il caramello. Attenzione, brucia in fretta e diventa
amaro.
Sfumare con l’aceto
facendo molta attenzione perché si crea molto vapore bollente e può schizzare.
Mescolare bene fino a che lo zucchero e l’aceto si sono amalgamati bene. A
questo punto assaggiate: se vi sembra che manchi, aggiungete pure un po’ di
zucchero o un po’ di aceto. Il gusto deve essere agrodolce.
Aggiungere quindi
il succo delle arance e le bucce tenute da parte (se non avete arance
biologiche, è meglio far prima bollire brevemente tre o quattro volte le bucce:
si ammorbidiscono e si “disinfettano”).
Far restringere a
fuoco allegro per almeno una quindicina di minuti, dopodiché togliere le bucce
e aggiungere il brodo. Si può aggiungere del pepe, della cannella, un chiodino
di garofano, dell’anice stellato, un rametto di rosmarino in questa fase, se piace
un po’ più di aroma. Io ho messo solo poco pepe.
Lasciar cuocere a
fuoco medio fino a quando la salsa non si sarà addensata e ristretta per almeno
la metà.
Io la uso con il
petto d’anatra, ma se avanza è buonissima anche fredda con il formaggio!
Le bucce si
possono usare per guarnire il piatto tagliandole a striscioline sottili.
INGREDIENTI
Per la sfoglia semplice:
Per il ripieno:
Il procedimento per questa sfoglia semplificata è piuttosto veloce: tagliate a dadini piccoli il burro e mettetelo nel freezer per almeno 20 minuti). Mettete quindi i cubetti di burro gelido nel tritatutto con farina e sale e frullatelo fino a farlo sfarinare, velocemente ad alta velocità. Aggiungete poi l'acqua ghiacciata e date un'altra frullata veloce fino a che non si formano come dei fiocchetti di pasta.
Trasferite la pasta su una spianatoia infarinata, date all'impasto una forma rettangolare con le mani, velocemente (in modo da non far sciogliere il burro). Se si scalda troppo o se sentite il burro sciogliersi mettete il panetto in frigo per una decina di minuti.
Con il mattarello tirate una sfoglia rettangolare sottile ma non sottilissima. Infarinate bene sia la pasta che il mattarello che la spianatoia, tende ad appiccicarsi. La prima sfoglia rettangolare deve essere circa 40 x 20 cm.
Iniziate con le pieghe procedendo a piegare a portafoglio la sfoglia dal lato corto, giratela e tiratela di nuovo a rettangolo. Ripetete le pieghe per 3 volte. La sfoglia di si può anche piegare in quattro. Più pieghe si fanno e più sarà sfogliata ma non bisogna mai far sciogliere il burro. Eventualmente quindi riporla in frigo se sentite il burro sciogliersi.
A questo punto io l'ho arrotolata in carta forno e pellicola trasparente e l'ho messa in frigorifero dove si conserva fino a 3 - 4 giorni. Tiratela fuori solo poco prima di usarla, stendetela alla bisogna. Io ho foderato una piccola tortiera di 20cm di diametro usando metà della sfoglia preparata. Tiratela sottile, mi raccomando! Vedrete che la pasta avrà una consistenza perfetta, elastica, facilissima da maneggiare.
Per il ripieno far dorare le cipolle affettate sottili in padella con un pochino di burro e caramellatele con poco (mezzo cucchiaino) di zucchero e una goccia di aceto balsamico. Salare e pepare a gusto.
In una ciotola riunire l'uovo con i pomodori secchi tagliati a piccoli pezzettini, i formaggi grattugiati, la feta sbriciolata (andate voi a quantità in base al vostro gusto - per la mia tortiera piccola ne ho usato metà di una confezione classica), sale, pepe e abbondante origano.
Una volta cotte le cipolle (devono restare belle morbide) unitele a tutti gli altri ingredienti mescolando energicamente (anche se ancora calde non fa niente, l'uovo non fa in tempo a "cuocersi" se sarete molto veloci nel mescolare il tutto).
Mettete quindi il ripieno di cipolle nella tortiera foderata di sfoglia. Io la mia l'ho tenuta larga in modo da ricoprire il ripieno con la sfoglia (vedi foto), lasciando un piccolo forellino al centro per permetterle di sfiatare in cottura. Spennellate la superficie con uovo allungato con pochissimo latte.
Cuocere in forno ventilato a 180 gradi per circa mezz'ora. Toccatela prima di sfornarla, la sfoglia deve diventare croccantina.
Mangiata tiepida è veramente buona!
Ps ovviamente gli ingredienti si possono variare aggiungendo per esempio olive o altro.
Pps questa sfoglia non "cresce" come quella dei croissants, per ovvi motivi, ma è molto buona, leggera e fragrante dal sapore totalmente neutro. Se aspettate qualche giorno prima di usarla rilascerà anche meno burro. Certo, non è leggerissima....
Titolo lunghissimo per descrivere un eccezionale combinazione di ingredienti che non vi deluderanno!
Ecco qui il risultato:
Ingredienti (per due persone)
Per prima cosa cuocere il riso:
Mettere in un pentolino 300 ml di acqua leggermente salata, portarla a bollore,
aggiungere il riso, abbassare la fiamma e coprire il pentolino. Lasciar cuocere
per 10 minuti. Togliere dal fuoco e lasciar riposare il riso cotto per almeno
10 minuti. Tenere in caldo.
Lavare il lime in acqua calda e raschiarne finemente la buccia.
Preparare la salsa per il pollo:
Tagliare il
lime in sei spicchi. Grattugiare finemente l'aglio. Sbucciare e grattugiare
finemente lo zenzero.
In un recipiente, mescolare 100 ml di acqua, la salsa di soia, il miso, il succo di 2
spicchi di lime, l'aglio e lo zenzero tritati e un cucchiaino di miele. Tenere da parte
Preparare e cucinare il broccolo:
Pulire e tagliare il broccolo in cimette, metterle in padella con un cucchiaio di olio e il cipollotto bianco tagliato a rondelle sottili. Far rosolare bene, aggiungere il peperoncino fresco pulito, privato dei semi e tagliato a piccole listarelle. Aggiungere 100 ml di acqua, sale e pepe q.b., coprire e far assorbire il liquido e continuare la cottura fino a che le cimette non risulteranno morbide, ben cotte, anche un po’ abbrustolite. Tenere da parte in caldo.
Cuocere il pollo:
In una padella capiente scaldare un cucchiaio di olio, far rosolare per qualche minuto a fuoco molto vivo i filettini di pollo; quando sono belli dorati,
aggiungere la salsa preparata in precedenza e farla rapprendere un pochino (ci
vorranno 3 o 4 minuti in tutto), abbassando leggermente il fuoco (ma non troppo, se no non si rapprende).
Nel frattempo aggiungere la scorza grattugiata del lime al riso e in una ciotolina mescolare il succo di uno spicchio di lime alla salsa agrodolce.
Quando la salsina del pollo si è rappresa, impiattare iniziando dal riso. Disporre i broccoli e i filetti di pollo con la salsa di miso sul riso. Completare con gli anelli di cipollotto verde tagliato a rondelle sottili e la salsa agrodolce.
Buon appetito!
Veloci da fare, senza impastatrice. Molto morbide e buone.
INGREDIENTI
100 ml di olio extra vergine di oliva
500gr di patate lesse
150ml di latte
4gr di zucchero
7gr di lievito secco
630gr di farina 00
sale fino qb
rosmarino (la prossima volta non lo metto, tanto scivola via), olio e sale grosso per la superficie
PROCEDIMENTO
In una ciotola frullare le patate lesse con il latte con il minipimier. Deve venire una crema vellutata senza grumi.
Aggiungere l'olio e lo zucchero e frullare per bene quindi aggiungere il lievito. Da questo punto in poi mescolare gli ingredienti prima con una spatola o un cucchiaio poi con le mani.
Aggiungere metà circa della farina e mescolare bene. Una volta assorbita la prima quantità di farina, aggiungere la restante metà e il sale iniziando ad impastare con le mani fino a completo assorbimento della farina nella massa. Ci vogliono pochi minuti.
Coprire la ciotola con la pellicola trasparente e lasciare lievitare per almeno 2 ore.
Quando l'impasto sarà almeno raddoppiato rovesciarlo su un ripiano precedentemente oliato e dividerlo in parti uguali (circa 7-8). Formare delle palline, dando anche un paio di pieghe, cospargerle bene di olio e lasciarle riposare ancora una quindicina di minuti.
Nel frattempo accendere il forno a 200 gradi.
Spostare le palline su una teglia rivestita di cartaforno, schiacciarle con le mani dando una forma tonda, praticare qualche fossetta con le dita e condirle con olio, sale grosso e aghini di rosmarino.
Infornare e cuocere per minimo 15 minuti (io le ho lasciate dentro 20 minuti)
Enjoy!
Ps con la metà delle dosi ne sono venute 4 della dimensione più o meno delle focacce del Giulia 😉