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domenica 28 novembre 2021

Lasagne di magro (ricotta e spinaci)


 


Ingredienti

600gr di spinaci surgelati

400gr di ricotta

Una confezione di lasagne (io uso le Rana)

Parmigiano abbondante

Qualche cucchiaio di besciamella

Procedimento:

Cuocere gli spinaci in una padella capiente con una noce di burro e uno spicchio di aglio. Salare e pepare a gusto.

In una ciotola amalgamare bene gli spinaci cotti con la ricotta formando una sorta di crema.

Procedere alla composizione delle lasagne mettendo su ogni foglio di pasta un pochino di composto di spinaci, abbondante parmigiano grattugiato e qualche cucchiaino di besciamella.

Infornare a 180 per circa 35-40 minuti


Enjoy!


martedì 27 aprile 2021

Pasta con crema di carciofi e gamberi

 


Ingredienti:

  • 4 - 5 carciofi, non importa di che tipo
  • olio, aglio, sale, pepe, timo e prezzemolo
  • 5 o 6 capperi sotto sale (grossi)
  • un'acciuga
  • crème fraîche, un paio di cucchiai, in alternativa un poco di ricotta, Quark o panna da cucina, vedete cosa avete in frigo
  • parmigiano
  • gamberi (io li prendo già precotti)


Pulire bene i carciofi, ricavarne soltanto i cuori che andranno messi in padella con olio e aglio. Sfumare con un poco di vino bianco e lasciar cuocere fino a che diventano morbidissimi aggiungendo del liquido (io ho messo brodo vegetale e li ho cotti - stracotti - in pentola a pressione per 15 o 20 minuti).

Una volta cotti i carciofi, toglierli dalla padella e frullarli, aggiungendo poco alla volta il liquido di cottura. Io ho tenuto l'aglio, se non piace, toglierlo prima di frullare. 

Deve risultare una crema liscia, se vi trovate con residui duri o filamentosi dei carciofi, passate al colino e non esagerate con il liquido di cottura perchè deve avere la consistenza di un sugo e non di una passata di carciofi. Se vi venisse troppo liquida, addensate con un pochino di maizena.

Mettere l'acqua per la pasta a cuocere e nel frattempo scaldare poco olio con aglio, i capperi e il filetto di acciuga in una padella, fino a sciogliere sia l'acciuga che i capperi, questi ultimi schiacciandoli con il cucchiaio di legno. Aggiungere la crema di carciofi, uno o due cucchiai di crème fraîche, il parmigiano e far soffriggere bene tutto su fuoco vivace, mescolando bene per amalgamare alla perfezione tutti gli ingredienti. Alla fine, dopo una decina di minuti, aggiungere i gamberetti, il prezzemolo e il timo, mescolando per qualche minuto (ma non troppo se no i gamberetti diventano subito gommosi).

Scolare la pasta al dente direttamente nella padella con la crema e i gamberetti, far insaporire la pasta, una spolverata di pepe, una mini spruzzata di limone, aggiustare il sale se serve et voilà, pasta pronta!


mercoledì 7 aprile 2021

Gratinierte Muschelnudeln mit Käse-Kräuter-Füllung auf süß-scharfem Paprika-Auberginen Sugo

In pratica, trattasi di conchiglioni ripieni di ricotta e sugo con melanzane e peperoni.....nonostante il titolo è buona!


Ingredienti per 4 persone

Per il sugo:

  • una melanzana
  • un peperone rosso
  • una cipolla
  • due spicchi d'aglio
  • 400g circa (una lattina) di polpa di pomodoro
  • zucchero circa 2 cucchiai
  • peperoncino
  • olio
Per il ripieno delle conchiglie:

  • 250gr di ricotta
  • un tuorlo
  • 50gr di parmigiano
  • 100gr di mozzarella 
  • basilico abbondante
  • origano
Con gli ingredienti del sugo preparate il sugo (😁) tagliando melanzana e peperoni a piccoli pezzettini, facendoli soffriggere in una ampia padella con un pochino di olio a cui aggiungere poi la cipolla tagliata grossolanamente e gli spicchi d'aglio anch'essi tagliati in due o in quattro. Caramellare la verdura con lo zucchero e per ultima  aggiungere la passata di pomodoro con il peperoncino. Aggiustate di sale e lasciare andare a fuoco basso per una mezz'oretta, coperto. Dato che il risultato finale dovrà essere agro-dolce ma piccante, regolatevi con zucchero e peperoncino.

Mettete a cuocere circa 24 conchiglioni (qui ovviamente non li ho trovati, ho usato le lumache che sono più piccole e me ne sono servite 28 circa) in acqua salata e scolateli belli al dente.

Nel frattempo con il minipimer (o il robot da cucina) amalgamare alla ricotta tutti gli altri ingredienti del ripieno. Potete mettere le spezie o gli aromi che vi piacciono, io ho messo tantissimo basilico e devo dire che ci sta proprio bene.

Accendere il forno a 200 gradi circa (statico).

In una pirofila capiente mettere prima il sugo sulla base e sopra disporre i conchiglioni che avrete precedentemente riempito con il ripieno di ricotta.

Una spolverata di parmigiano e in forno per circa mezz'ora.

Per una pasta gratinata al forno mi perplime la separazione sugo/pasta, ma essendo i conchiglioni ripieni è difficile fare diversamente. Il gusto è ottimo, la dolcezza della ricotta sta bene con il piccante del sugo che, volendo, si può fare senza aggiungere lo zucchero (secondo me un po' inutile, un bel sugo piccantino ci sarebbe stato bene uguale). Nella ricetta era prevista anche una buona dose di Ajvar che ho comprato e usato e che secondo me non serve a nulla (allora meglio concentrato di pomodoro e peperoncino). L'Ajvar, per chi non lo sapesse (e io ovviamente non lo sapevo...) è una salsa molto diffusa nei Balcani e nelle zone limitrofe composta prevalentemente da peperoni, peperoncini, melanzane e aglio. Può essere dolce, piccante o mooolto piccante. E' piuttosto spessa ma se devo essere sincera non aggiunge nulla al sugo in termini di sapore, visto che replica gli ingredienti già presenti nel sugo, quindi si può davvero omettere.

Il ripieno si "siede" quindi abbondate pure.

Enjoy!




lunedì 26 ottobre 2020

Pasta, patate e provola (e una zucchina che passava di lì)

Non capita spesso qui di trovare una buona provola, ma per fortuna Lidl ogni tanto propone prodotti italiani di qualità molto buona e veramente italiani.

Ho comprato quindi una confezione di provola prodotta a Napoli e ho pensato di usarla per un primo piatto tipico campano, ma poi come al solito mi sono ritrovata a farne una versione del tutto inventata...chiedo scusa agli amici campani



Quindi, gli ingredienti sono

  • Patate, due, di quelle che restano belle sode
  • Mezza zucchina (qui le zucchine sono mostruose, in Italia ne avrei usata una intera)
  • Provola campana, quanto basta
  • Aglio
  • Olio, sale e pepe 
  • un pizzico di peperoncino
  • brodo, vegetale
  • Pasta, se possibile mista, altrimenti scegliete un formato che vi piaccia, corto.

Procedimento

Ho letto che la pasta patate e provola è semi brodosa, ma la mia è risultata piuttosto asciutta. Meglio, più buona 😉. Al limite, per farla più vicina a quella originale, aggiungete più brodo alle verdure.

Tagliare le patate a tocchetti piccoli, metterli in una capiente padella con olio e aglio. Far rosolare un pochino, poi aggiungere un paio di mestoli di brodo. 

Dopo 5 minuti, aggiungere la zucchina anch'essa tagliata a dadini piccoli.

Aggiustare con sale, pepe, un pizzico di peperoncino. Lasciare cuocere a fuoco basso e coperto. Se si dovesse asciugare tutto troppo, aggiungere brodo. Le patate rilasciano amido, si formerà una bella cremina. 

Nel frattempo far cuocere la pasta, scolarla molto al dente. Nell'acqua della pasta mettete poco sale, la provola è saporita, e le verdure anche.

Rovesciare la pasta al dente nella padella insieme alle verdure e mescolare bene. Aggiungere al provola e stemperare se occorre con altra acqua di cottura della pasta o brodo. Questa operazione fatela fuori dal fuoco, e se possibile non mescolate, ma fate saltare il tutto in padella. 

Si dovrà formare una bella cremina "formaggiosa".... 😋

Servire con una spruzzata (facoltativa) di parmigiano.

Enjoy!



lunedì 6 luglio 2020

Parmigiana di melanzane




Ho cercato di fare la ricetta più tradizionale possibile, quindi con le melanzane fritte.
Si può preparare il giorno prima per cuocerla successivamente come ho fatto io, o anche cuocerla il giorno prima e, come spesso succede con questo tipo di ricetta, saranno ancora più buone, compatte e saporite.

Io ho fatto così:
4 melanzane, tagliate non troppo sottili e fritte in abbondante olio (io non friggo più nell'olio di semi, vedete voi, io uso olio di oliva ma non extravergine).
Friggetele senza esagerare, tanto poi andranno in cottura in forno, è più una pre-frittura, quindi fatele imbiondire ma non colorire troppo che si rischia diventino troppo croccanti e troppo amare. Mettete le melanzane ad asciugare su carta scottex.

Nel frattempo, o prima, o dopo, come volete, preparate tanto buon sugo al pomodoro, più è robusto e ristretto e meglio è, la parmigiana sarà più saporita. Io ho usato circa 800gr di passata di pomodoro, olio extravergine e aglio, sale e un goccio di latte (che ormai uso al posto dello zucchero per togliere l'acido del pomodoro, niente zucchero, è meglio il latte). Il mio sugo è andato per quasi un'ora, fate voi, ma non lasciatelo assolutamente liquido!!

Per preparare la pirofila che andrà in forno iniziate con un pochino di sugo, fette di melanzane (salatele un pochino) mozzarella sottile (fiordilatte, scolata bene - la metto in un colino con su un peso per una mezz'ora) o se la trovate mozzarella già grattugiata, parmigiano, qualche foglia di basilico. Fate tanti strati, la parmigiana è ricca! Alla fine terminate con il sugo, una spolverata di parmigiano e poi in forno, 150° per 40 minuti o fate voi (il vostro forno è diverso dal mio....), deve comunque scurirsi bene, asciugarsi in modo che risulti compatta e quindi facile da tagliare, non devono esserci residui acquosi (quante parmigiane ho mangiato in giro con quella tristissima acquetta sul fondo).

Varianti: caciocavallo al posto del parmigiano (ma qui, se lo chiedo mi mandano in un maneggio, se mi va bene), bufala al posto del fiordilatte (ma va veramente strizzata moltissimo prima di poterla usare) e 2 o 3 uova sode tagliate a fettine tra uno strato e l'altro.

Diffidate di chi non prepara un sugo!!! La passata di pomodoro messa su così e basta non va bene!!

Nota: si, io le melanzane non le metto mai sotto sale a "spurgare", non serve a niente!
Nota 2: se proprio siete allergici al fritto, si possono fare le melanzane grigliate, ma ho seri dubbi che il risultato sia lo stesso, il godimento della melanzana fritta è uno dei massimi piaceri culinari e poi non si mangia certo tutti i giorni!

Ps foto dal web, non ho fatto in tempo a fotografare le mie



martedì 22 maggio 2018

Pasta fredda melanzane e feta


Pasta fredda molto gustosa. Con il caldo in arrivo proprio l'ideale!
Per il condimento ho saltato in padella con aglio e olio una melanzana tagliata a tocchetti.
In un padellino a parte ho tostato il pane grattato con aglio olio e peperoncino.
Usando i capperi sotto sale li ho messi a bagno qualche minuto per lavare via l'eccesso di sale.
Una volta cotta la pasta (ho usato le penne, va bene qualsiasi formato corto) e lasciata raffreddare l'ho condita con un filo di olio, le melanzane, i capperi sminuzzati, la feta tagliata a pezzettini e una spolverata di pane grattugiato tostato.
Con un pochino di menta sarebbe stata anche più buona, ma non ne avevo.

Scusate la foto, ultimamente quando cucino qualcosa non riesco più a fare foto decenti perchè il marito si spazzola tutto prima che possa fotografare i piatti....

lunedì 1 gennaio 2018

Pizzoccheri della Valtellina

Ricetta dell'Accademia del Pizzocchero


400 g di farina di grano saraceno
100 g di farina bianca
200 g di burro
250 g di formaggio Valtellina Casera
150 g di formaggio in grana da grattugia
200 g di verze
250 g di patate
uno spicchio di aglio, pepe

Preparazione:

Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.

Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri. Sia per stendere al sfoglia che per sovrapporre le strisce infarinare leggermente con farina di grano saraceno.

Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini).

Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzoccheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.

Friggere il burro con l'aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.


Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe

mercoledì 25 ottobre 2017

Orzotto (ovvero una minestra d'orzo che si crede un risotto)


Ingredienti per 4 persone circa:

150 gr di orzo perlato
1 cipolla
1 porro
3 patate
un po' di cavolo cappuccio tagliato a listerelle
zucca nella stessa quantità delle patate
rosmarino
brodo vegetale (o anche normale, come più piace, io ho fatto un misto)

Ho preparato questa che doveva essere una zuppa ma che alla fine sembrava più un risotto usando la pentola a pressione, quindi tempi e quantità di liquido dipendono dal modo di cottura

Rosolare in olio e una noce di burro tutte le verdure tagliate a piccoli pezzetti, sale e pepe qb

Aggiungere l'orzo precedentemente sciacquato, far tostare, sfumare con un pochino di vino

Dopodiché bagnare con il brodo (io per la pentola a pressione ne ho usato circa un litro e mezzo) e aggiungere il rosmarino.

20 minuti di cottura in pentola a pressione. Aggiustare di sale e pepe eventualmente.

Lasciato riposare assorbe il liquido e diventa morbidissimo e consistente

Il giorno dopo è ancora più buono! E la prossima volta aggiungo dello speck o della pancetta.

Enjoy

venerdì 30 giugno 2017

Pasta al "pesto" di zucchine al profumo di menta e limone

Finalmente un primo! Basta torte!



Per preparare questa pasta occorrono:

  • zucchine
  • scalogno
  • aglio
  • limone
  • mandorle
  • pinoli
  • menta un bel ciuffo
  • prezzemolo
  • parmigiano grattugiato
  • olio sale e pepe
Per le quantità fate voi!


Ho messo in padella olio scalogno aglio e due zucchine tagliate a pezzi grossolanamente e le ho fatte cuocere aggiustando di sale e pepe e le ho messe da parte a raffreddarsi

Nel frattempo con il minipimer ho frullato la menta il prezzemolo le mandorle i pinoli e il parmigiano allungando con un filo di olio. 

Ho poi aggiunto le zucchine ormai fredde e ho frullato tutto insieme, aggiustando di olio, sale e pepe. 

Ho messo su l'acqua per la pasta e nel mentre ho grattato la scorza di un limone e ho tostato un pochino di mandorle (quelle già a lamelle) in una piccola padella antiaderente (occhio che bruciano in un attimo!)

Scolato la pasta, condita con la crema di zucchine, spolverato di scorza di limone (abbondate pure, ci sta veramente bene) e aggiunto le mandorle tostate e foglioline di menta a completare il tutto. Se la crema vi sembra troppo mappazza allungatela con acqua di cottura, uno o due cucchiai.

Enjoy!

Ps la parola "pesto" tra virgolette perché secondo me è più una cremina che un pesto
Pps avrei voluto fare le linguine o gli spaghetti, ma qui in Germania meglio pasta corta!





lunedì 30 giugno 2014

Tortellini di lillà (ricetta medievale)

Per 6 persone:

200 gr. di petto di cappone
200 gr. di lonza di maiale
100 gr. di parmigiano grattugiato
50 gr. di fiori di lillà
un pizzico di pepe nero
un pizzico di cardamomo
n. 4 chiodi di garofano
n 2 uova
50 gr. di burro
sale
n. 2 litri di brodo di carne

Per la sfoglia:

per 6 persone

500 gr. di farina
2 uova intere
2 chiari d'uovo
acqua

Versate 400 gr di farina a fontana su di una spianatoia, incorporate i chiari d'uovo e le due uova intere. Cominciare ad impastare ed aggiungere poco alla volta l'acqua, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.Utilizzare la restante farina quando stenderete la sfoglia, che dovrà risultare sottile, ma consistente.

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Tagliare a pezzi la carne e rosolare per qualche minuto in una teglia con il burro. Aggiungere i fiori di lillà e cuocere ancora per qualche minuto a fuoco lento.
Tritare il composto al mixer ed incorporare il parmigiano grattugiato, il pepe, il cardamomo e le due uova. Amalgamare ed aggiustare di sale.
Stendere la sfoglia e tagliare a quadratini di 4 cm di lato. Riempire con pizzichi del composto, ripiegare la sfoglia a triangolo, sigillare i bordi ed  unire le due estremità del triangolo pizzicando. Cuocere in brodo salato per cinque minuti e servire in scodella con il brodo.

Ravioli bianchi (ricetta medievale)

Per 4 persone:

150 gr. di pecorino del tipo "marzolino" fresco
150 gr. di caprino fresco
100 gr. pecorino stagionato grattugiato
n. 4 chiari d'uovo
30 gr. di burro
un pizzico di zenzero
olio di oliva
farina
cannella in polvere

Tritare il marzolino ed il caprino. Mettere in una terrina ed incorporare il pecorino stagionato grattugiato, i chiari d'uovo, il burro ammorbidito e lo zenzero.
Impastare accuratamente il composto e preparare delle piccole polpettine con le mani. Posarle sulla spianatoia, cospargerle di farina e farle rotolare nel palmo della mano in modo che siano uniformemente infarinate. Portare ad ebollizione del brodo di carne, buttarvi i ravioli e scolarli quando vengono a galla. Disporre in un piatto, irrorare con burro fuso, cannella ed una spruzzata di zucchero.
E' particolare non solo il contrasto di sapori, ma anche il fatto che la farina cuoce formando un guscio duro, mentre l'interno di formaggio resta morbido.

domenica 3 marzo 2013

Gnocchi alle erbe con crema di porri



Questi sono proprio, proprio buoni!!

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI
Patate farinose (di media grandezza) 1 kg
Erbe aromatiche tritate 2 cucchiai (basilico, prezzemolo, erba cipollina, timo)
Farina tipo 00, 300 gr
Sale q.b.
Uova 1

INGREDIENTI PER LA CREMA DI PORRI
Porri 350 gr
Brodo vegetale 200 ml circa
Burro 30 gr
Olio di oliva extravergine, 2 cucchiai
Pepe bianco macinato
Sale q.b.

Per preparare gli gnocchi alle erbe con crema di porri lavate e fate lessare le patate, intere e ancora con la buccia, per circa  mezz'ora in acqua salata (se volete utilizzare una pentola a pressione ci vorranno circa 15 minuti). Trascorso questo tempo verificate la cottura delle patate, quindi scolatele, lasciatele leggermente intiepidire e sbucciatele ancora calde. Passatele al setaccio ( o in uno schiacciapatate) facendo cadere la purea direttamente su una spianatoia o in una ciotola capiente. Tritate finemente le erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, erba cipollina, timo) e unitele alle patate , aggiungete la farina, l'uovo e aggiustate di sale. Impastate con le mani (non troppo a lungo) fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto compatto.
Con l’impasto ottenuto formate dei “bastoncini” del diametro di circa 2,5 cm e tagliateli a pezzetti di circa 2 cm. Passate ogni pezzetto sull'apposita tavoletta di legno rigata  (o sui rebbi di una forchetta) per formare le caratteristiche striature degli gnocchi e l'incavo sottostante, che servirà per meglio raccogliere il condimento. Ponete gli gnocchi ottenuti in un luogo fresco, adagiati su un telo pulito e leggermente infarinato.
Preparate ora la crema di porri: mondate, lavate e tagliate finemente i porri (solo la parte bianca e tenera), quindi metteteli ad appassire in una tegame con olio e burro per 15- 20 minuti a fuoco bassissimo, poi aggiungete il brodo vegetale e continuate la cottura fino a che diventeranno molto teneri. Unite il pepe bianco e aggiustate eventualmente di sale, quindi frullate il tutto fino ad ottenere una crema. Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata (una porzione per volta) per pochi minuti quindi, quando vengono a galla, scolateli e uniteli alla crema che avrete posto in una padella. Fateli saltare qualche secondo a fuoco medio per amalgamarli alla crema, poi serviteli ancora caldi . 

Ora, a me non sono mai venuti così, quindi al posto di fare gli gnocchi come descritto sopra li ho buttati a cucchiaiate in acqua salata bollente e poi li ho scolati, messi in una pirofila e ricoperti di cremina a porri. In questo modo sono brutti da vedere, ma molto, molto buoni!
Altra microvariazione: nei porri in padella ho aggiunto un cucchiaino di panna da cucina.....

Enjoy

giovedì 19 luglio 2012

La colatura di alici


La colatura di alici di Cetara è un prodotto agroalimentare tradizionale campano, prodotto nel piccolo borgo marinaro di Cetara, in Costiera Amalfitana.
La colatura di alici è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale. Le alici impiegate sono pescate nei pressi della costiera amalfitana nel periodo che va dal 25 marzo, che corrisponde alla festa dell'Annunciazione, fino al 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena.
Le origini di questo prodotto gastronomico risalgono ai Romani, che producevano una salsa molto simile alla colatura odierna, chiamata garum. La ricetta venne poi in qualche modo recuperata nel Medioevo da parte dei gruppi monastici presenti in Costiera, i quali ad agosto erano soliti conservare sotto sale le alici in botti di legno con le doghe scollate e poste in mezzo a due travi, dette mbuosti; sotto l'azione del sale, le alici perdevano liquidi che fuoriuscivano tra le fessure delle botti. Il procedimento si diffuse successivamente tra la popolazione della costa, che la perfezionò con l'utilizzo di cappucci di lana per filtrare la salamoia.

Alle alici, appena pescate, vengono rimosse la testa e le interiora, vengono quindi tenute per 24 ore in contenitori con abbondante sale marino. Sono quindi trasferite in piccole botti di castagno o rovere (dette terzigni), alternate a strati di sale, e ricoperte da un disco di legno sul quale sono posti dei pesi, via via minori col passare del tempo. A seguito della pressione e della maturazione del pesce, affiora del liquido in superficie che, nel caso di preparazione di alici sotto sale, viene eliminato. Proprio questo liquido, invece, fornisce la base per la preparazione della colatura di alici. Viene infatti conservato in grossi recipienti di vetro ed esposto alla luce diretta del sole che, per evaporazione dell'acqua ne aumenta la concentrazione. Dopo circa quattro o cinque mesi, tipicamente quindi tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, tutto il liquido raccolto viene nuovamente versato nelle botti con le alici, e fatto lentamente colare attraverso un foro, tra gli strati di pesce, in modo da raccoglierne ulteriormente il sapore. Viene infine filtrato attraverso teli di lino, ed è quindi pronto per gli inizi di dicembre.
Viene usata tipicamente per condire gli spaghetti e le linguine che debbono essere cotte senza sale, essendo la colatura di alici molto salata. A Cetara questo piatto è tipico della vigilia di Natale.

Cuocere la pasta (spaghetti, linguine, tagliatelle) in acqua non salata. A parte preparare il condimento costituito da: prezzemolo, aglio e peperoncino (se piace) tutto tritato, qualche pomodorino, un cucchiaio abbondante di colatura di alici per ogni commensale, olio extravergine di oliva. Scolata la pasta al dente, si unisce il condimento preparato, amalgamando il tutto a crudo.
La colatura d'alici può essere anche utilizzata per insaporire piatti a base di pesce o verdure (fatta eccezione della scarola per la pizza ripiena).


domenica 6 maggio 2012

Insalata di gamberi alla catalana



Ingredienti per 2 persone:

750 gr di code di gamberi, 1 cipolla di tropea, 2 gambe di sedano bianco, un ciuffetto di basilico, 300 gr  di pomodorini pachino o datterini, olio extravergine di  oliva, sale e pepe.

Unite le code di gambero lessate alle verdure tagliate, condite con olio sale e pepe e voilà....buon appetito.

giovedì 14 luglio 2011

Pasta fredda con crema di tonno



Fa caldo, non si ha molta voglia di cucinare... ma mio figlio alla pasta non rinuncia....!
E quindi questa sera ho inventato questa pasta:

Per la crema di tonno:
- tonno in scatola sott'olio buono, abbondante
- olio extra vergine di oliva buono, quanto basta
- peperoncino da macinare (io ce l'ho già nel macina-pepe)
- pepe aromatizzato all'aglio (lo compro in Germania....)
- olive e capperi se piacciono

Frullare tutto fino a che non diventa una crema.

Cuocere pasta "accogliente" (orecchiette, conchiglie, fusilli) al dente.
Mescolare alla pasta scolata.
Farla raffreddare e poi mangiare!!!

Buon appetito.

domenica 7 novembre 2010

Verza


Con la Biokiste è arrivata questa.

E allora ho seguito (quasi) la ricetta sul ricettario incluso:
Verza con salsiccia e formaggi al forno.

Ho pulito la Verza, tagliata a striscioline, l'ho scottata in acqua bollente con un pochino di sale.
Ho rosolato la salsiccia (parecchia!) in padella con un po' di olio.
Ho tagliato due formaggi (la mozzarella no, eh!!) tipo bitto o pizzoccheria, a cubetti.
Poi ho preso una pirofila, unta con poco olio, e ho fatto una strato di verza, sopra la salsiccia e i formaggi e coperto con altra verza e spolverizzato di grana e pepe.

30/40 minuti di forno non troppo caldo et volià, una meraviglia (non proprio leggerissima!!)

domenica 5 settembre 2010

Tortino di riso e uva

Ingredienti

Per 6 persone

  • 500 gr chicchi di uva senza semi
  • 1/2 kg di riso Carnaroli
  • 1/2 cipolla finemente tritata
  • olio di oliva
    • 1/2 bicchiere vino bianco
    • brodo vegetale
    • parmigiano grattugiato
    • 2 uova
    • pangrattato q.b.
    • sale q.b.
  • Fate appassire in una padella antiaderente la cipolla nell'olio. Quando è diventata bella trasparente aggiungete il riso e fatelo rosolare per una decina di secondi in modo che tutti i chicchi si impregnino bene con l'olio. Bagnate con il vino, fatelo evaporare e versate poi il brodo bollente tutto in una volta. Fate cuocere per 15 minuti circa senza mai girare (caso mai scuotete ogni tanto la padella) e a fine cottura togliete la pentola dal fuoco, aggiungete abbondante parmigiano, e le uova sbattute. Ungete una teglia circolare dal diametro di circa 24 cm, spolverizzatela di pangrattato e appoggiate sul suo fondo gli acini d'uva ben lavata in modo da ricoprirlo completamente. Versateci sopra il riso condito, spianatelo bene aiutandovi con una spatola, spolveratelo col pangrattato, aggiungete dei fiocchetti di burro qua e là e infornate a 180° fino a quando si sarà formata una bella crosticina dorata. Una volta tolto dal forno, fate raffreddare il tortino per qualche minuto e poi capovolgetelo sul piatto di portata e servite subito.
Tortino di riso e uva

Sformato di maccheroni stile Soprano


(12 porzioni)

450 g di pasta corta

55 g di burro

55 g di farina

1 l di latte

¼ di cucchiaino di noce moscata

1 cucchiaino di semi di senape in polvere

½ cucchiaino di paprika piccante

150 g di groviera

200 g di fontina

100 g di parmigiano

100 g di panna

Sale

Pepe nero

8 fette di pan carrè

60 g di burro fuso

40 g di parmigiano grattugiato


Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e raffreddatela velocemente.

Intanto preparate i formaggi per la salsa grattugiando il parmigiano e facendo a piccoli pezzi il groviera e la fontina. Ora iniziate con la besciamella: in una casseruola mettete a fondere, a fiamma media il burro, aggiungete poi la farina e fate cuocere fino a che il composto non cominci a schiumare e a prendere un colore più chiaro. Togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete gradualmente il latte lavorando il tutto con una frusta. Fate cuocere per 5-6 minuti la salsa sempre mescolando con una paletta. Aggiungete alla besciamella la panna e i formaggi mescolando fino a che non risultino completamente fusi. insaporite la salsa con la senape, la paprika, la noce moscata, sale pepe e con questa condite la pasta. Mescolate bene il tutto così che la pasta sia condita in modo uniforme, verste il tutto in una pirofila o teglia di 9x13. In un cutter mettete il pancarré con il parmigiano, sbriciolate bene il tutto quindi cospargetelo sulla superficie della pasta. Al momento di andare a tavola mettete la pasta in forno caldo a 180°, lasciatela cuocere per una ventina di minuti. Lasciate riposare lo sformato per una decina di minuti prima di servirlo.

lunedì 21 giugno 2010

Pasta con zucchine, cipollotto fresco e mazzancolle

Ingredienti:

2 zucchine medie
2 cipollotti freschi
500 gr di code di mazzancolle (o gamberi)
1 bicchiere di vino bianco
3 cucchiai di olio extra vergine
sale e pepe q.b.


affettate finemente i cipollotti, unite le zucchine tagliate a bastoncino; mettere tutto a freddo in una padella con 3 cucchiai circa di olio extra vergine; salate e pepate e fate saltare a fuoco vivace, ma con molta attenzione non devono rosolare. Quindi quando si sono asciugate aggiungere le code di mazzancolle sgusciate, fate saltare brevemente, aggiungete il vino bianco e far sfumare.

Nel frattempo cuocete la pasta al dente; a me piace la pasta corta, di solito uso le penne; scolate la pasta, unitela alla padella e fate saltare brevemente.

spadellate e ....buon appetito!
è una ricetta semplice semplice, ma gradevole!

giovedì 17 giugno 2010

Pasta golosa


Ragazze, stasera ho inventato una pasta eccezionale!!
Mi è arrivata insieme alla Biocesta un bellissimo "ciuffo" di coste (biete o come dir si voglia)

queste per capirci

Ho tolto le coste troppo bianche e troppo spesse, le ho lavate e poi le ho messe in una padella larga con: un pochino di acqua, aglio (abbondante - 4 spicchi), olio, pepe, peperoncino e una manciata di sale grosso (non troppo abbondante, mi raccomando!)
Poi, quando hanno iniziato a ridursi, ho annaffiato con un goccino di vino bianco.
A quel punto mi sono chiesta: cosa posso aggiungerci?
Ho guardato in frigo e ho scoperto di avere della pancetta a coriandoli.
l'ho aggiunta, ho fatto soffriggere per bene stando comunque attenta a non far bruciare le coste.
Intanto ho messo a bollire l'acqua, ho cotto della pasta fresca (corta, secondo me andavano benissimo le orecchiette, ma non le avevo) tipo garganelli, con poco sale.
Scolato la pasta al dente, buttata in padella insieme a coste e pancetta, fatta saltare un pochino, servita et voilà, uno spettacolo!!!!
Volendo si può spolverizzare con pecorino o meglio ancora, ricotta dura.....

Buon appetito!!!!!

ps. secondo me, in questo sughino ci stanno benissimo anche uvette e pinoli!!!