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martedì 9 dicembre 2025

Pasticcio di carne con cavoletti di Bruxelles e patate

 



Ingredienti (per 2 persone affamate)

  • 350 g carne trita (mista o manzo)
  • 300–350 g patate
  • 200 g cavoletti di Bruxelles
  • 1 cipollina o scalogno
  • 1 spicchio aglio (opzionale)
  • Sale, pepe, noce moscata
  • Olio o burro q.b.

Per la besciamella:

  • 25 g burro
  • 25g farina
  • 250 ml latte
  • Sale, pepe, noce moscata

👩‍🍳 Procedimento

 Prepara le patate

  • Sbucciale.
  • Tagliale finissime con la mandolina (1–2 mm).
  • Metti le fette in acqua fredda 5 min (leva un po’ di amido).
  • Scolale e asciugale bene.

👉 Diventano morbide e si sovrappongono perfettamente negli strati.


Cavoletti

  • Taglia i cavoletti a metà.
  • Saltali in padella con un po’ di burro/olio finché diventano dorati e morbidi (8–10 min).
  • Sale + pepe.
  • Tieni da parte.

👉 si possono lessare interi per due o tre minuti per ammorbidirli leggermente.


Carne trita

Nella stessa padella:

  • Aggiungi un filo d’olio e una noce di burro
  • Rosola la cipolla/scalogno e l‘aglio
  • Aggiungi la carne e falla dorare bene.
  • Sale, pepe, un pizzico di noce moscata, paprika dolce,
  • Facoltativo: 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro per dare corpo.

👉 Deve essere asciutta e saporita, non acquosa.


Besciamella

  • Sciogli il burro.
  • Aggiungi la farina e mescola bene
  • Versa il latte caldo a filo mescolando.
  • Cuoci 3–4 min finché diventa cremosa.
  • Sale, pepe, noce moscata.

👉 Deve essere fluida, non troppo densa: serve a “legare” gli strati.


🏗️ Assemblaggio

In una pirofila o stampo piccolo:

  1. Strato di patate (copri bene il fondo, leggermente sovrapposte)
  2. Pennellata di besciamella
  3. Cavoletti
  4. Un po’ di carne trita
  5. Ancora patate
  6. Besciamella
  7. Carne restante
  8. Ultimo strato di patate
  9. Besciamella + una manciata di formaggio se vuoi gratinare meglio

👉 L’ultimo strato DEVE essere patate + besciamella.


🔥 Cottura

  • Forno a 180°C per 40–45 minuti
  • Gli ultimi 5–10 minuti puoi passare a 200°C per fare la crosticina dorata.

 


 


domenica 16 febbraio 2025

Coq au vin


Ricetta lunga ma non difficile che dovete iniziare il giorno prima con la marinatura del pollo.

Ingredienti: (per due persone)
  • due cosce con sovracosce
  • una bottiglia di vino rosso, possibilmente buono
  • circa 200 gr di pancetta da tagliare a pezzetti non troppo piccoli
  • due cipolle
  • due carote
  • funghi champignons
  • aglio 3 spicchi + 8 o 10 spicchi
  • 400ml di brodo leggero, o di pollo o di vitello o vegetale
  • chiodi di garofano 3pz
  • bacche di ginepro
  • pepe in grani
  • un bicchiere di Brandy
  • due mazzetti guarniti
  • mezzo bicchierino di olio
Marinatura del pollo:
Iniziate dalla marinatura mettendo il pollo in una capiente ciotola a mollo nel vino (tutta la bottiglia, deve venirne ricoperto totalmente) con i chiodi di garofano, i grani di pepe, le bacche di ginepro e un mazzetto guarnito. Deve stare in luogo fresco, coperto, non necessariamente in frigorifero, da un minimo di 12 a un massimo di 24 ore.

Cottura del pollo prima parte:
Togliere il pollo dalla marinatura, fatelo scolare molto bene e tamponatelo con un pezzo di scottex. Eliminate pepe, chiodi di garofano, mazzetto guarnito e ginepro dal vino e tenetelo da parte. 
In una pentola capiente (ci dovrà stare il pollo) fate sciogliere un pochino di burro e fate rosolare i pezzetti di pancetta fino a doratura e fino a che non avranno rilasciato il loro grasso. Togliere quindi la pancetta dalla pentola e tenerla da parte. Mettere quindi il pollo a rosolare nella pentola, dalla parte della pelle. Fate in modo che prenda un bel colore. Se si attaccasse troppo, aggiungete l'olio. Dopo qualche minuto, ritirate il pollo dalla pentola e mettetelo da parte.
Sempre nella stessa pentola, fate rosolare le cipolle tagliate a fette non troppo sottili e i 3 spicchi di aglio, anche loro tagliati o schiacciati.
Quando cipolla e aglio sono ben soffritti, aggiungete il pollo. Mescolate bene e poi sfumate con il brandy. L'ideale sarebbe accenderlo con il fuoco per farlo sfumare a flambé, io non mi fido e lascio che sfumi da solo, fino a quando dai vapori che salgono dalla pentola non sentirete più l'alcol.
Aggiungete quindi tutta la marinatura, il brodo, un mazzetto guarnito e gli spicchi di aglio in camicia. Abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere almeno un'ora e 15 minuti, un'ora e 30 minuti.
Non deve bollire forte il liquido, mi raccomando se no si rischia che la carne del pollo si stacchi dalle ossa. Deve essere proprio solo un leggero sobbollire.

Seconda parte della cottura del pollo e preparazione del sugo:
Trascorso il tempo di cottura, togliere il pollo dal liquido, metterlo in una teglia da forno con 3 o 4 cucchiaiate di liquido e metterlo in forno a 160/180 gradi. Deve finire la cottura e asciugarsi, può impiegarci dai 30 ai 45 minuti. Tenete il pollo sempre con la pelle rivolta verso l'alto per dar modo di svilupparsi una bella crosticina. Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete uno o due cucchiai di liquido.
Nel frattempo togliete dalla pentola dove avete lasciato il liquido gli spicchi di aglio in camicia e il mazzetto guarnito. Tagliate le carote a pezzetti (fettine non troppo sottili), fate prendere bollore, coprite e lasciate il tutto fino alla fine cottura del pollo. A circa 15 minuti dalla fine della cottura del pollo, aggiungete gli champignons precedentemente passati velocemente in padella con un pochino di burro e la pancetta che avevate tenuto da parte. A questo punto ci andrebbero aggiunte anche delle cipolle borettane, ma qui non ci sono e quindi non ho aggiunto altra verdura. Per la quantità di champignons ho fatto a occhio.
Se il sugo, pur se sul fuoco da ore, dovesse sembrarvi troppo liquido, mescolate energicamente un cucchiaio di farina con un cucchiaio di burro morbido fino ad ottenere una sorta di pasta (roux a freddo) ed aggiungetelo al sugo, deve cuocere almeno 10 minuti quindi non fatelo troppo all'ultimo momento o si rischia di sentire il sapore della farina cruda. 
Io gli ultimi minuti ho tolto il coperchio e alzato la fiamma, si è creato così il sugo della giusta consistenza. Assaggiate ora e se mancasse condite con sale e pepe.
Terminata la cottura del pollo in forno e portato il sugo alla consistenza desiderata è tutto pronto per essere servito.
Io ho accompagnato il tutto con un buon purè che secondo me ci sta benissimo vista l'abbondanza di sugo presente!

Enjoy!

PS: in Alsazia lo fanno uguale ma con il vino bianco o la birra! Proverò!
PPS: ignorate il colore violaceo della carne del pollo, non è bello da vedere, ma a termine cottura sarà sparito.



 


 

domenica 18 ottobre 2020

Verdure al cartoccio e pollo al limone, due idee per un buon pranzetto

 Due idee semplici e veloci e molto, molto buone.


VERDURE AL CARTOCCIO:

  • Patate - medie 4 o 5
  • 5 o 6 pomodorini piccolini
  • mezzo porro
  • una cipollotta rossa
  • uno spicchio d'aglio
  • Olio, sale, pepe, rosmarino, timo

Per prima cosa tagliere le patate a rondelle spesse, i pomodorini in quarti, il porro sottile (ma non troppo) e la cipolla rossa a pezzi piuttosto grandi. Mettere tutte le verdure in una ciotola e condire con olio, sale e gli aromi che più piacciono. Mescolare bene per insaporire e condire bene tutto.

Mettere su una teglia da forno fogli di alluminio a sufficienza da poter poi contenere tutte le verdure e chiudere bene il cartoccio e cospargere il fondo con un pochino di olio. 

Rovesciare sull'alluminio le verdure ben condite, aggiungere lo spicchio d'aglio e chiudere bene il cartoccio.

In forno a 200° ventilato per 25 minuti.

Aprire il cartoccio, mescolare bene le verdure, se manca, aggiustare di sale e se da fastidio togliere lo spicchio d'aglio.

Rimettere in forno a cartoccio semi aperto, togliere la ventilazione e cuocere per altri 15 minuti circa. La verdura deve colorarsi ma non bruciare e il sughino deve rapprendersi.

Io le trovo davvero ottime, saporite e soprattutto facili!

Le ho accompagnate al:

POLLO AL LIMONE

  • 400gr di pollo a listarelle
  • Farina, olio, aglio, sale e pepe quanto basta
  • Il succo di un limone, un pochino di acqua e un pochino di vino bianco secco.
  • Alla bisogna, un pizzico di zucchero e uno di farina per addolcire il sugo e farlo rapprendere.

Per prima cosa, infarinare bene le listarelle di pollo. Metterle in padella con un filo di olio e un aglio in camicia. A fuoco vivo e per una decina di minuti far dorare bene la carne, deve proprio diventare bella bruna e croccante. Togliere l'aglio se vedete che si brucia. Mescolate spesso, non deve bruciare!

Appena il pollo vi pare bello croccante e dorato, toglietelo dalla padella e mettetelo da parte.

Togliete la padella da fuoco. Aggiungete il succo di limone, l'acqua e il vino bianco. Rimettete sul fuoco e girando costantemente fate addensare il tutto. Se serve, stemperare l'acidità del limone con una punta di zucchero e se non si addensa aggiungere pochissima farina (o fecola di patate).

Appena la salsina inizia ad addensarsi, rimettere le listarelle di pollo in padella, abbassare un pochino la fiamma e mescolare per un paio di minuti fino a che il carne non risulti come glassata. Se piace, aggiungere un pochino di prezzemolo. Salare e pepare a piacere.

Il profumo di limone è intenso, anche se non sembra subito, per cui astenetevi dall'aggiungere succo di limone, o vi risulterà alla fine un sapore davvero troppo forte.

A queste due pietanze oggi ho aggiunto e servito degli ottimi spinaci freschi saltati al burro.

Ottimo pranzetto, facile, veloce e che può davvero piacere a tutti!


Ps niente foto del pollo.....

Pps queste dosi sono per circa 3 persone


 

domenica 16 settembre 2018

Braciole alla messinese



Ingredienti per 4 persone

16 fettine sottili e piccole per carpaccio (rotonda, magatello o tagli simili)
100 g di grana grattugiato
100 g di pangrattato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Caciocavallo q.b. (o altri formaggi filanti)
Olio extra vergine di oliva
Sale
Pepe

Preparare il pangrattato insaporendolo con del grana, olio quanto basta, sale, pepe e prezzemolo tritato. 
Posizionare le fettine di carne una vicino all'altra, su un tagliere. Se fossero troppo grandi, dividerle a metà. 
Riempire con una generosa cucchiaiata di pangrattato saporito e un cubetto di caciocavallo. Richiudere bene dando la forma dell’involtino e procedere così per tutti i sedici involtini. 
NB Dovranno essere di piccole dimensioni e la carne non troppo spessa.
Infilzare gli involtini, 4 a 4, su uno spiedino, di legno meglio se bambù (si possono bagnare leggermente per evitare che bruci in cottura). 
Passare gli involtini nel pangrattato rimasto avendoli prima oliati e metterli poi su carta forno.
Cuocere a 200 gradi (ventilato) o 230 statico. per circa 10-15 minuti, non di più: la carne deve rimanere succosa, ma la panatura esterna ben croccante.
Sono buonissimi!

venerdì 10 febbraio 2017

Königsberger Klopse

Premessa: non li ho ancora fatti, ma solo mangiati da amici. Pubblico la ricetta perchè li trovo molto particolari con sardine e capperi mescolati alla carne e mi cimenterò sicuramente.


ZUTATEN

Klopse:
500 g Hackfleisch vom Kalb oder gemischt von Kalb oder Rind und Schwein, möglichst zweimal durchgedreht
2 altbackene Brötchen
2 Eier
1 Zwiebel oder Schalotte
Salz und Pfeffer
2-3 eingesalzene Sardellenfilets

Sauce:
3 EL Butter
1 gehäufter EL Mehl
1 l Fleischbrühe
1 Zwiebel oder Schalotte
2-3 eingesalzene Sardellenfilets
1 Glas Weißwein
einige Pfeffer- und Pimentkörner
1 Lorbeerblatt
1 Zitrone (unbehandelt)
1 TL-EL Senf
2 EL Kapern
Salz und Zucker
1-2 Eigelb

Zubereitung:
Beide Zwiebeln fein hacken und in etwas Fett hell anschwitzen.
Sardellen kurz wässern und kleinhacken
Brötchen in Wasser gründlich einweichen und sorgfältig ausdrücken.
Hackfleisch mit den Brötchen, der Hälfte der vorbereiteten Zwiebeln und Sardellen und allen übrigen Zutaten für die Klopse zu einem gleichmäßigen Teig verarbeiten
2 EL Butter in einem Topf zerlassen und mit dem Mehl zu einer hellen Mehlschwitze verrühren.
Die Fleischbrühe dazugeben und alles zu einer leicht sämigen Sauce verkochen
Wein, die andere Hälfte von Zwiebeln und Sardellen, Gewürze, 2-3 Scheiben Zitrone mit Schale und Senf hinzugeben, noch etwas leise kochen lassen
Aus dem Fleischteig etwa ein Dutzend runde Klopse formen, nicht größer als Mandarinen
Die Klopse bei schwacher Hitze in der Sauce (sie sollten knapp bedeckt sein) mit geschlossenem Deckel 30 Minuten garziehen lassen. Die Sauce sollte nicht oder nur ganz leicht kochen.
Die Klopse aus der Sauce nehmen und warmhalten
Die Sauce durch ein Sieb in einen zweiten Topf geben, Kapern nach Geschmack hinzufügen und kurz aufkochen
Falls notwendig mit Salz, etwas Zucker und Zitronensaft abschmecken
Vom Feuer nehmen, Eigelb und einen EL kalte Butter mit dem Schneebesen in die Sauce rühren
Die Klopse wieder in die Sauce geben

Enjoy!

lunedì 20 ottobre 2014

Strudel di carne trita

Ok, stasera avevo la trita mista manzo/maiale da usare.Non sapendo cosa farne e soprattutto non volendo fare il solito polpettone o il solito ragù mi sono cimentata in uno strudel di carne.Le dosi non esistono, ho fatto tutto a occhio.Gli ingredienti sono:carne trita (mista meglio)verdura a caso (ho usato carote, cipolla, zucchine e sedano)aromi (alloro e timo)pane grattugiatoformaggio a fette (NON le sottilette please)sale pepe ecceterarotolo di pasta (sfoglia o brisée? Boh, io avevo la seconda in casa e forse è meno delicata e assorbe meno l'unto)Quindi:in padella con olio soffriggere le verdure, aggiungere la trita, sfumare con vino, salare e pepare e far asciugare bene.Distribuire il pane grattuggiato precedentemte scottato in padella e condito con sale e pepe sulla pasta srotolata. Disporre le fettine di formaggio al centro, in fila.Sopra al formaggio posizionare la trita con le verdure, non troppa, ci deve stare ampia nel fagotto di pasta.Altre fette di formaggio sopra, altro pane grattatoChiudere con la pasta e dare forma di strudelSpennellare con uovoIn forno a 180° per una ventina di minuti
Eccolo qui:



sabato 25 gennaio 2014

Filetto di maiale alle prugne

Ho finalmente preparato questo filetto di maiale secondo una ricetta che pare venga da un paese sul confine tra Germania e Polonia (ma in rete mi sembra diffuso, comunque)
Non ho indicazioni precise sulle quantità degli ingredienti, dico solo come l'ho fatto io.
Ci vuole:
un filettto di maiale
zucchero di canna
sale grosso
prugne secche
pancetta
noci (non le ho messe)
scalogno
salvia
olio
vino bianco
sale e pepe

Per prima cosa bisogna cospargere il filetto con sale grosso e zucchero di canna e lasciarlo riposare per un'ora o più.
Nel frattempo in una padella soffriggere lo scalogno, la cipolla, la pancetta le noci e le prugne tutto tritato grossolanamente e sfumando con del vino bianco. Aromatizzare con salvia, sale e pepe.
Sciacquare velocemente il filetto dallo zucchero e sale e poi tagliarlo in modo da poter ottenere una grande fetta (l'ho anche un po' appiattito con il batticarne).
Si mette poi nel centro una striscia di prugne e pancetta che nel frattempo sono belle cotte e si avvolge su se stesso il filetto, bello stretto per non far fuoriuscire il ripieno.
Avvolgere la carne in fette di pancetta e poi legare l'arrosto ripieno così ottenuto con lo spago da cucina bello stretto.
Procedere poi alla cottura o in padella (ho usato la stessa dove ho fatto cuocere le prugne) o in forno, usando olio e vino bianco.

Sul risultato attendo domani,....

giovedì 7 febbraio 2013

Saltimbocca e scaloppine: due ricette in una!

Ringrazio Elisabetta Caramitti che mi ha mandato questa ricetta.
La pubblico volentieri perchè alle volte proprio le cose semplici sono le più buone e non ci vengono in mente.....


 La preparazione è identica, sia per saltimbocca, sia per scaloppine. L'unica differenza è che le scaloppine sono fettine semplici, i saltimbocca vanno guarniti di una strisciolina di prosciutto crudo e una fogliolina di salvia (con stuzzicadenti, tipo pinzatura di orlo di gonna  ! )

Battere le fettine (piccole, diciamo misura carta di credito) e infarinare LEGGERMENTE (il saltimbocca va infarinato quando è già guarnito e stuzzicadentato)
Passarle in olio extra vergine d'oliva bollente per pochissimo, girandole subito (devono solo diventare grigine, non cotte) e adagiarle in una padella grande.
Finito di cuocere tutte le fettine, sciogliere nell'olio di cottura un dado, versare un bicchiere di vino bianco (o marsala o succo di due limoni), lasciare evaporare a fuoco vivo.(il succo di limone solo se scaloppine semplici)
Passare questo fondo di cottura attraverso un colino fitto (tipo retina del tè), sopra le fettine adagiate nell'altra padella. Fare in modo che il fonod di cottura sia sufficiente per coprire tutte le fettine senza annegarle troppo.

Mezz'ora-tre quarti d'ora prima di servire il piatto (quando si sta servendo il primo, più o meno) far cuocere lentamente (devono sobbollire piano). Diventano morbidissime e gustosissime.

Servire con pisellini tenerissimi e patatine al forno. La morte loro!

lunedì 28 gennaio 2013

Maiale in agrodolce


250 gr lonza
1 uovo
30 gr maizena
1 peperone rosso
aglio e scalogno
Per la salsa agrodolce:
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di salsa di soya
1 cucchiaio di ketchup
sale
olio per friggere

io per prima cosa ho preparato la salsa agrodolce semplicemente mescolando tutti gli ingredienti in un pentolino più un bicchiere scarso di acqua in cui avremo sciolto un cucchiaino di maizena. Far rapprendere fino a consistenza desiderata. 

Ho poi messo a stufare i una padella lo scalogno, l'aglio e il peperone tagliato a pezzi. Salato e coperto. Il peperone è buono se rimane un po' croccante.

Intanto ho tagliato a pezzetti piccolini la lonza, li ho passati prima nell'uovo e poi nella maizena e poi li ho fritti in olio di semi.

Una volta fritti li ho prima scolati su carta salando abbondantemente e poi messi nella padella con il peperone e poi conditi con la salsa agrodolce.

Pronto!

La carne fritta rimane croccante, la salsa ricopre la carne con una glassa golosa e il peperone con lo scalogno da un sapore fantastico al tutto.

Enjoy!!

domenica 29 luglio 2012

Vitello tonnato

So bene che questa è una ricetta che tutte sappiamo fare.
Vorrei solo postarla qui, perché alle volte si cercasse ispirazione.....


Si fa cuocere la carne (io ho usato un magatello) con un bicchiere di vino bianco secco, acqua, una carota, una cipolla, un gambo di sedano, alloro, rosmarino, aglio e pepe nero in grani e sale grosso. (Io l'ho cotto in pentola a pressione una mezz'ora)

Per la salsa ci vogliono tre uova sode, tonno sott'olio abbondante ( ho usato 4 scatolette da 80 gr), una manciata di capperi, un paio di acciughe e qualche cucchiaio del brodo della carne. Frullare tutto insieme e aggiustare di ingredienti (in realtà ho aggiunto anche un cucchiaio di maionese, perchè i miei capperi salati di pantelleria erano davvero molto forti).

Si fa raffreddare un pochino la carne, si affetta molto sottile (con l'affettatrice viene benissimo) e si ricopre con abbondante salsina tonnata. Guarnire con qualche cappero.

Mettere in frigo e gustare freddo.

Enjoy!

domenica 24 ottobre 2010

Coda alla Vaccinara


Non è il massimo della leggerezza, ma visto la stagione... Questa comunque la provo oggi, senza guancia né lardo, né strutto, mi sembrava un po' troppo... vi farò sapere!
Ricetta per 8 persone
Ingredienti
Una coda e guancia di bue, kg.2
Lardo gr.100
Strutto gr.30
Prezzemolo gr.30
Una carota, una cipolla
Uno spicchio di aglio
Un sedano bianco e tenero
Vino bianco: circa un bicchiere
Salsa di pomodoro – sale – pepe
Preparazione
Mondare, lavare e tritare finissimi prezzemolo, aglio, cipolla e carota. Tritare il lardo. Tagliare la coda e la guancia a pezzetti, lavarli e immergerli in acqua in ebollizione; quando l’acqua alzerà di nuovo il bollore togliere di nuovo la carne. Mettere in una casseruola di terracotta il lardo, lo strutto e tutto quanto è stato tritato. Lasciare soffriggere per un istante poi unire i pezzetti di coda e guancia, mescolare e rosolare sino a che la carne si sarà leggermente colorita; allora salare, pepare, continuare la rosolatura bagnando poco per volta con il vino bianco. Quando questo sarà evaporato unire una o due cucchiaiate di salsa di pomodoro sciolta in circa mezzo litro di acqua calda. Incoperchiare il recipiente e cuocere il tutto a fuoco moderatissimo per circa 4 ore. Pulire le coste del sedano, lavarle, tagliarle a pezzetti ed unirle alla carne dopo le 4 ore di cottura, lasciandola sul fuoco ancora per mezz’ora. Versare la carne sul piatto di portata, irrorarla con il suo sugo e servirla subito ben bollente.

LA CODA ALLA VACCINARA
Ner Rione Regola, tra li vaccinari
ner core antico dela Roma ricca
'n mezzo a li palazzi centenari
è nata 'na ricetta ch'è 'na "chicca".
La coda fin dai tempi... era la cosa
che distingueva 'a bestia dar cristiano
doppo avella assaggiata, 'a sora sposa,
capì che er bono... nun è solo umano!
Se prima è stato 'n piatto popolano
riservato a' classe macellaria
da quarche tempo, sembrerà 'n po' strano...
è 'r fiore all'occhiello dela culinaria!
-Pija 'n par de chili de coda de vitella
metti l'ojo ner coccio dela nonna
si nun ce l'hai... vabbene 'na padella
fai colori' mezza cipolla bionna
butta la coda quanno s'è appassita
rosola tutto a foco moderato
sfuma cor vino (abbasteno du' dita)
er sellero lo metti sminuzzato
er pommidoro... mejo la passata
sale, peperoncino (in abbondanza)
fai coce fino a quanno è spappolata...
...è na ricetta pe' riempi' la panza!
poesia di Sabrina Balbinetti
Roma 03/08/2008



domenica 5 settembre 2010

Pollo all'uva


Ingredienti
Per 6 persone
  • un pollo da un chilo e mezzo tagliato a pezzi
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco
  • vino bianco
  • 400 ml di brodo
  • 2 cucchiai di miele
  • 18 acini di uva bianca e nera senza semi
  • sale e pepe q.b.
  • olio di oliva
Salate e pepate i pezzi di pollo e poi fateli dorare in una capiente padella in un po' d'olio.
Quando belli dorati, appoggiateli in un vassoio e nella stessa padella, dopo avere tolto il grasso di cottura, aggiungete l'aceto che farete bollire per circa 5 secondi a fuoco forte. Versate poi il brodo, rimettete i pezzi di pollo, il miele e fate cuocere piano piano fino a quando la carne risulta cotta. Se ce ne fosse bisogno, aggiungete dell' altro brodo e aggiustate il sale ed il pepe. Negli ultimi minuti di cottura, aggiungete i chicchi di uva ben lavati ed interi.

domenica 20 giugno 2010

Scottadito all'ananas

Scottadito (costolette) di agnello
aromi, sale e pepe
ananas fresco a fette
olio crudo

Eliminare le parti grasse dalle costolette
cospargerle con un trito di rosmarino, timo e ginepro
adagiare su una leccarda del forno le fette di ananas
le scottadito di agnello andranno invece adagiate sulla griglia del forno, che dovrà poi essere posizionata ad un livello superiore della leccarda
cuocere alla massima temperatura (grill), il succo della carne cadrà e condirà l'ananas
servire: salare e pepare l'agnello e adagiarlo sopra alle fette di ananas, versare un filo di olio crudo sulla carne

giovedì 10 giugno 2010

Cima ripiena alla genovese

Ingredienti:

una tasca di vitello da circa 1 kg (io la faccio aprire dal macellaio)

per il ripieno:

120 g di parmigiano reggiano
20 g di pinoli
1 spiccio di aglio
maggiorana
30 g di pistacchi
rosmarino
100 g di vitello macinato
100 g di piselli (anche surgelati)
2 uova

Tritare nel mixer tutti gli ingredienti tranne i piselli, che vanno aggiunti all'ultimo, perché devono rimanere interi.
Farcire la tasca con il composto e cucire bene l'estremità (io veramente la fermo con un po' di stuzzicadenti e va bene lo stesso).
Lessare con sedano, carota, cipolla (come per il vitello tonnato). Lasciar raffreddare nel brodo e tagliare a fettine sottili

Magatello estivo

1 magatello
1 carota, 1 cipolla, 1 gambo di sedano
2 zucchine
parmigiano, olio, limone, pepe, sale

Portare a bollore nella pentola a pressione l'acqua con la carota, la cipolla e il sedano. Aggiungere il magatello, chiudere e calcolare 15-20 min. dal fischio.
Lasciare raffreddare il magatello nel brodo.
Mezza giornata prima del pranzo/cena affettare il magatello sottile (come per il vitello tonnato) e disporlo sul piatto di portata. Coprire le fette con un'emulsione di olio, succo di limone, pepe e sale. Cospargere il tutto di abbondante parmigiano grattugiato e mettere in frigo.
Poco prima di servire, coprire con le zucchine tagliate a julienne.

mercoledì 5 maggio 2010

Il Pollo di Bubi

Funziona come il pollo al curry, senza mele....
Al posto della salsa curry latte si fa rosolare lo scalogno (uno) in un po' di olio e una noce di burro.
Nel frattempo si taglia il pollo a pezzettini non troppo piccoli (si asciuga troppo se no) e si infarinano.
Si unisce il pollo allo scalogno, si fa rosolare.
Si bagna con un pochino di vino bianco e si fa sfumare.
Una volta sfumato il vino si annaffia di brodo corretto con salsa di soia (deve essere bello marroncino), si copre e si termina la cottura a fuoco moderato (fino a che il sughino non ha raggiunto quella consistenza perfetta da scarpetta).

Risultato:



Ps. si chiama di "Bubi" perché è il piatto di carne preferito di Antonio.

lunedì 3 maggio 2010

Pollo al curry con mele golden

1 petto di pollo intero (ca. 400g)
1 cipolla media
olio d'oliva (meglio olio di sesamo tostato - non so se si trova facilmente in Italy?)
1 mela golden (2 se piccole)/altra mela purche' non troppo dolce
1 tbsp ca. di curry (piu' o meno a seconda dei gusti)
2 tbsp ca. di farina
latte (max 1/4l)
una presa di sale

soffriggere la cipolla tagliata a fettine sottili nell'olio
aggiungere il pollo tagliato a cubetti e infarinato
a meta' cottura aggiungere le mele sbucciate e tagliate a cubetti della stessa dimensione del pollo
aggiungere il curry, una presa di sale
quando e' quasi cotto, aggiungere un po' di latte fresco (si deve formare una bella cremina)

that's it - servire con riso basmati :-)

P.S. questa e' la versione "light" - se si vuole la versione originale, sostituire la farina e il latte con un cartoncino di panna...

lunedì 26 aprile 2010

Filetto di maiale alla Swing

1 filetto di maiale (700 g)
pane secco (1 panino ca.)
mezzo scalogno
1 Essloeffel di timo fresco
burro

Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente o nel forno a microonde e ungere il filetto.
Frullare il pane con lo scalogno, aggiungere il timo.
Passare il filetto nel pangrattato, facendolo aderire bene da ogni lato.
Mettere in una casseruola, senza condimento, e infornare a 200° per 40 minuti.
Servire tagliato a fette un po' spesse.